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Castellar, la minoranza chiede di partecipare alla stesura dello Statuto dell’Unione dei Comuni del Monviso

Anche il Consiglio Comunale di Castellar, riunitosi alle 21 di ieri sera sotto la presidenza del sindaco Giuliano Ruatta ha deciso – secondo pronostico – di aderire all’Unione Montana dei Comuni del Monviso quale strumento di gestione di tutte o parte delle funzioni fondamentali previste dalla Legge nonché delle funzioni proprie dello sviluppo montano, di cui faranno parte anche Brondello, Crissolo, Gambasca, Oncino, Ostana, Paesana, Pagno e Sanfront.


La votazione è stata unanime ed in attesa di costituire formalmente tale unione e di averne lo Statuto approvato e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte, tutti e 9 i Comuni aderenti daranno vita ad una convenzione, che cesserà di esistere nel momento in cui sarà operativo lo Statuto dell’Unione.


Stabilito che non insistono le condizioni per trasformare l’attuale Comunità Montana delle Valli del Monviso in un’unica Unione Montana – così recita la delibera adottata ieri sera -, ricordato che i comuni delle valli Po e Bronda hanno una lunga storia di collaborazione e di strumenti aggregativi a livello di valle” e che “tali strumenti gestionali della politica delle valli hanno via via consentito di svolgere un lavoro prezioso per lo sviluppo del territorio, per l’erogazione dei servizi alla popolazione, per il reperimento di risorse finanziarie e di assumere competenze gestionali che i singoli comuni da soli non avrebbero mai potuto ottenere” il Consiglio ha detto un “si” convinto, a questo nuovo soggetto politico che sta nascendo.


Scegliendo le Unioni di Comuni invece che semplici convenzioni fra Comuni.


Non senza ribadire “che le scelte politiche della Regione Piemonte, con la liquidazione delle Comunità Montane, hanno posto le basi per la frammentazione del tessuto unitario vallivo dell’intero sistema montano del Piemonte e che questo dato, unito all’incertezza dei fondi da decenni garantiti alla montagna piemontese, rappresenta un grave danno alla possibilità di sviluppo del nostro territorio” Castellar – e con lui gli altri 8 Comuni del gruppo – ha “ritenuto di dover rispondere alle difficoltà contingenti sopra menzionate con la massima unione possibile dei comuni delle valli Po e Bronda, ciò al fine di assicurare nel modo migliore i servizi alla popolazione, di avere la forza organizzativa e politica per rivendicare il mantenimento delle funzioni specifiche allo sviluppo montano, di avere la capacità operativa per accedere ai finanziamenti regionali, statali ed europei atti a sviluppare il territorio dei nostri comuni”.


Prima del voto il consigliere di minoranza Livio Berardo, a nome del suo gruppo, ha richiesto che lo Statuto dell'Unione fosse inviato in bozza al Consiglio Comunale ed esaminato dai consiglieri “con la possibilità di suggerire eventuali modifiche prima della sua stesura ed approvazione definitiva”.


Quello di Castellar è stato l'ultimo Consiglio dell'ultra trentennale carriera del segretario Piermario Giordanino, atteso dalla meritata pensione.


 


Fonte: www.targatocn.it

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